Previdenza integrativa
La seconda gamba della tua pensione.
La previdenza integrativa è il sistema con cui ti costruisci, in parallelo alla pensione pubblica INPS, una rendita o un capitale aggiuntivo per il momento in cui smetterai di lavorare. È, di fatto, lo strumento di risparmio fiscalmente più efficiente in Italia.
Il sistema pensionistico pubblico italiano è passato negli ultimi trent'anni dal metodo retributivo a quello contributivo: in pratica, la pensione che riceverai dipenderà da quanto hai versato, non dall'ultimo stipendio. Per le generazioni nate dagli anni '70 in poi — e in modo ancora più marcato per autonomi e partite IVA — questo significa una pensione pubblica significativamente più bassa rispetto all'ultimo reddito da lavoro.
La previdenza integrativa colma questo divario. Versi quando puoi, anche piccoli importi mensili, in un Piano Pensionistico Individuale (PIP) o in un fondo pensione. I contributi sono deducibili dal reddito imponibile IRPEF fino a 5.164,57 euro l'anno, quindi una parte di quanto versi torna subito come risparmio fiscale nella dichiarazione successiva. È uno dei pochissimi strumenti che ti permette di risparmiare e dedurre allo stesso tempo.
I dipendenti hanno una leva in più: il TFR. Destinare il TFR maturando alla previdenza complementare significa farlo lavorare con rendimenti tipicamente superiori a quelli legali del TFR in azienda, e beneficiare in uscita di una tassazione sostitutiva molto più vantaggiosa (dal 15% al 9%) rispetto alla tassazione separata ordinaria sul TFR aziendale.
Cosa ti porto a casa
Risparmio fiscale immediato
Contributi deducibili dal reddito IRPEF fino a 5.164,57 €/anno. Per molti significa diverse centinaia di euro di tasse in meno ogni anno, già dalla prima dichiarazione utile.
TFR che rende di più
Destinato alla previdenza complementare, il TFR viene investito in linee di gestione adatte al tuo profilo, con potenziale di rendimento superiore alla rivalutazione legale di legge.
Rendita o capitale
Al momento della pensione puoi scegliere una rendita vitalizia (anche reversibile), un capitale fino al 50% della posizione, o una combinazione delle due soluzioni.
Tassazione di favore
La prestazione finale è soggetta a un'imposta sostitutiva tra il 15% e il 9% in funzione degli anni di adesione: molto inferiore all'IRPEF ordinaria sul reddito.
Domande frequenti
Parliamone, senza impegno
In una consulenza di 30 minuti facciamo una proiezione concreta: quanto risparmi di IRPEF ogni anno, quale capitale puoi maturare entro la pensione e quale rendita mensile aggiuntiva avresti. Numeri sul tuo reddito reale.